Lago di Carezza con bambini: passeggiata tra i colori dell’Alto Adige

Lago di Carezza con bambini

L’Alto Adige custodisce numerose bellezze naturali da ammirare e tra i luoghi da non perdere con i bambini c’è sicuramente il Lago di Carezza.

Si tratta di un piccolo lago alpino, dalle acque cristalline, circondato da fitti boschi di abeti dove si specchiano le imponenti montagne appartenenti al massiccio del Latemar.

Questo scenario è davvero incantevole, i panorami sono spettacolari e il contrasto di colori magico.

Il verde intenso degli alberi, il grigio delle rocce delle montagne e le acque che vanno dal color turchese a quello smeraldo regalano splendidi panorami.

Proprio grazie alle numerose sfumature dell’acqua il Lago di Carezza è chiamato anche Lago Arcobaleno.

Arrivati in prossimità del lago sembra di essere catapultati in una fiaba popolata da elfi e folletti visto che il territorio è interamente circondato da fitti boschi.

Come raggiungere il Lago

Latemar e Lago di Carezza

Il Lago di Carezza si trova in Alto Adige, nella provincia di Bolzano, in particolare in Val d’Ega, nel comune di Nova Levante.

Situato ad un’altitudine di 1534 metri, questo bellissimo specchio d’acqua è raggiungibile sia dal versante trentino che da quello Altoatesino.

Nel primo caso si arriva dalla Val di Fassa, si prende la SS 241 per salire, poi, fino al Passo di Costalunga.

Una volta superato il passo si inizia a scendere e si possono seguire le indicazioni per il lago.

Se, invece, si raggiunge il Lago di Carezza dalla parte altoatesina, si lascia l’autostrada A22 all’uscita per la Val d’Ega e si prosegue lungo la SS 241 chiamata anche Grande Strada delle Dolomiti.

Da qui, si potranno scorgere incantevoli paesaggi alpini sino ad arrivare al lago.

Il giro del Lago di Carezza con i bambini

Un’escursione al Lago di Carezza con i bambini è sicuramente molto rilassante, sia perché si può fare il giro del lago con il passeggino sia perché comunque dal lago portano diverse passeggiate non impegnative.

Lasciato l’ampio parcheggio, superata la strada, si trova il Lago di Carezza.
Il colpo d’occhio è davvero impressionante perché questo paesaggio è proprio da cartolina.

Si rimane stupiti da così tanti colori, dai riflessi delle acque del lago che da ogni posizione variano e brillano rispecchiando le Dolomiti che come un custode silenzioso sembrano conservare un gioiello prezioso.

Il giro del lago con i bambini è davvero semplice, visto che un comodo sentiero pianeggiante consente di costeggiare il lago.

In alcuni tratti ci si addentra nel bosco e per i bambini è davvero una magia.

I profumi e i colori del bosco regalano un’emozione unica a tutta la famiglia.

Boschi al Lago di Carezza

I nostri piccoli si sono divertiti ad osservare come da alcuni tronchi d’albero siano state ricavate delle simpatiche sculture in legno come ad esempio funghetti e gnomi.

Inoltre, lungo il sentiero, sono stati realizzati diversi punti panoramici per poter godere in tutta tranquillità degli splendidi paesaggi alpini.

In particolare, all’inizio del sentiero si trova un’ampia terrazza in legno dove il lago si mostra in tutta la sua bellezza.

Una grande staccionata, poi, segue tutto il perimetro del lago, questo perché il Lago di Carezza è diventato un’area naturale protetta da preservare e custodire.

Per questo motivi, quindi, non è possibile accedere alle rive del lago, ma basta semplicemente costeggiarlo per ammirare la sua bellezza.

Questo lago alpino è pertanto non balneabile, la temperatura massima delle sue acque, in estate, raggiunge i soli 13 gradi.

Lungo il sentiero c’è anche il tempo per riposare e fare uno spuntino con i bambini visto che al Lago di Carezza si trovano alcune panchine in legno.

Quando andare

Bimbi Viaggiatori al Lago di Carezza

Ogni stagione è il momento ideale per visitare il Lago di Carezza con i bambini.

Infatti, questo piccolo lago alpino, abbracciato dalle montagne, saprà stupire con i suoi paesaggi differenti.

In inverno il lago si ghiaccia completamente e gli abeti insieme alle montagne innevate creano uno scenario davvero magico.

Mentre in primavera la natura rinasce e il rifiorire delle piante e dei fiori intorno risaltano i colori del lago.

Nonostante il grande afflusso di visitatori in estate il Lago di Carezza è un luogo ideale per rinfrescarsi dalla calura e organizzare, magari, qualche bella escursione.

In autunno, infine, i caldi colori delle foglie trasformano il lago in una tavolozza di colori.

Un luogo ideale per ammirare l’evento del foliage.

Un’altra particolarità di questo specchio d’acqua, sempre legata alla stagionalità, riguarda le dimensioni del lago.

Infatti, a differenza del Lago di Braies e del Lago di Molveno, il Lago di Carezza varia la sua estensione a seconda del periodo dell’anno.

Questo perchè il Lago di Carezza viene alimentato da sorgenti provenienti dal massiccio del Latemar.

In primavera, a causa dello scioglimento delle nevi, il lago raggiunge la sua massima larghezza.

D’inverno, invece, la portata delle sorgenti è minore e il lago si ghiaccia completamente.

La leggenda del Lago di Carezza

Leggenda di Ondina Carezza

Prima di visitare il Lago di Carezza con i bambini abbiamo raccontato ai nostri piccoli la leggenda della ninfa Ondina.

In Alto Adige, in particolare, ai laghi alpini vengono associate delle simpatiche leggende.

Si narra, infatti, che in questo lago vivesse la bellissima ninfa Ondina.

Avena il dono di cantare armoniose melodie che i viaggiatori adoravano ascoltare.

Un giorno il mago Masarè passò da quelle zone e fu totalmente conquistato dalla grazia di questa fanciulla.

Decise, dunque, che quella meravigliosa creatura doveva essere la sua sposa.

Il mago provò in tutti i modi a catturare la bella ninfa che riusciva, però, sempre a scappare.

Tormentato da questa situazione il mago Masarè chiese, quindi, aiuto alla strega.

Questo lo consigliò di costruire un immenso gioiello e di congiungerlo, come un arcobaleno, tra le cime del Latemar e il lago.

Tutto questo bagliore avrebbe attirato la bella ninfa e permesso al mago, travestito da venditore, di catturare Ondina per sempre.

Masarè attuò il piano della strega e, infatti, la ninfa uscì dalle acque per osservare lo splendido luccichio.

Ma, il mago dalla fretta di acciuffare Ondina si dimenticò di travestirsi, la ninfa lo riconobbe e spaventata si tuffò nelle acque del lago scomparendo per sempre.

Pieno di rabbia, per il fallimento del suo piano, lo stregone prese l’arcobaleno, lo spezzò in mille pezzi e lo gettò nel lago.

Ecco perchè il Lago di Carezza, secondo questa leggenda, ha degli splendidi colori e viene chiamato anche Lago Arcobaleno.

Proprio per ricordare questa leggenda è stata posta, in mezzo al lago, una statua che raffigura la bellissima ninfa Ondina.

Se visitate il Lago di Carezza con i bambini ricordatevi di osservare il lago e magari cercare la statua con i vostri piccoli esploratori.

Escursioni nei dintorni del Lago di Carezza

Introno al Lago di Carezza si possono fare anche delle belle escursioni con i bambini non troppo impegnative.

Ad esempio, attraverso un percorso nel bosco, con una passeggiata di circa 30 minuti, si arriva al Lago di Mezzo.

Si tratta, però, di un lago che si forma soltanto quando si scioglie la neve oppure in periodi di forti piogge.

Un’altra bella escursione è quella che porta alla malga Stadl Alm.

Ci si trova ai piedi dell’imponente catena montuosa del Latemar.

Alla malga è possibile soggiornare oltre che gustare ottimi piatti della cucina altoatesina e specialità tirolesi.

A circa 30 minuti d’auto dal Lago di Carezza, proseguendo verso la Val di Fiemme, si raggiunge l’altopiano del Passo Lavazè.

E’ un’escursione che consigliamo, visto che si tratta di un luogo poco conosciuto immerso nella pace e tranquillità.

Al Passo Lavazè si trovano un piccolo laghetto, immense distese di prati ed una vista spettacolare sulle vette dolomitiche del Catinaccio e del Latemar.

Si tratta di un luogo ideale per le famiglie con i bambini anche semplicemente per fare una passeggiata dove gli unici rumori sono i campanacci delle mucche.

Ci si sente veramente un tutt’uno con la natura, i panorami sono magnifici e per i piccoli sarà una gioia correre in questi verdi prati.

C’è anche un piccolo parco giochi e anche alcuni ristoranti dove poter gustare deliziosi piatti tipici.

Informazioni utili per la visita

Val d'Ega

Arrivati in prossimità del lago si trova un ampio parcheggio a pagamento.

Il Lago di Carezza si raggiunge attraverso un sotto passaggio pedonale che scende verso il sentiero.

Vicino al parcheggio ci sono dei negozi che vendono anche souvenir e un ristorante.

Per chi vuole visitare il Lago di Carezza e i paesaggi delle Dolomiti con i bambini ci sono ampie possibilità di soggiorno.

Se volete fermarvi in questo incantevole luogo a questo link si possono trovare alcune belle sistemazioni, in zona, prenotando direttamente dal sito Booking.com.

Sicuramente il nostro consiglio è quello di visitare questo piccolo angolo di fiaba, un lago dai mille colori.

Lo sfondo delle Dolomiti e gli abeti che circondano regalano paesaggi alpini spettacolari.

Al Lago di Carezza si possono fare delle semplici e belle passeggiate anche con i bambini e passeggini al seguito e far apprezzare ai piccoli esploratori la natura e il bosco.

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