Turismo esperienziale: un viaggio pieno di emozioni in famiglia!

Turismo esperienziale

Il nostro modo di viaggiare è po’ particolare, oltre che visitare i luoghi, adoriamo viverli assorbendone le emozioni e i sentimenti per stimolare tutti i nostri sensi e provare quello che viene definito turismo esperienziale.

Per capire cos’è iniziamo con il definire la parola “esperienza”: dal vocabolario si legge che è “…la conoscenza diretta tramite l’osservazione, l’uso o la pratica…”.

L’esperienza è quindi legata a doppio filo con l’imparare e l’emozione.

Da questo ne deriva già che il turismo esperienziale è un vivere il viaggio nel profondo imparando cose nuove attivando le nostre emozioni.

Questo tipo di turismo, secondo noi, è quello che più si adatta anche alle famiglie con bambini.

Permette di vivere la vacanza imparando cose nuove tutti insieme, unendo ancora di più genitori e figli, portando tutti ad una crescita personale.

Turismo esperienziale: cos’è e come lo abbiamo incontrato

Si sa che viaggiare con i bambini è sicuramente diverso rispetto ai viaggi da soli o con gli amici o in coppia.

Tuttavia viaggiare con la famiglia anche se necessita di una maggiore organizzazione non è una limitazione ma molto spesso è un arricchimento.

Tommy e Nik ci hanno insegnato un modo diverso di viaggiare e vivere il mondo che ci circonda, ci hanno migliorato e, senza che ce ne accorgessimo, abbiamo iniziato a vivere il viaggio anche noi come dei bambini perennemente alla ricerca di nuove emozioni ed esperienze!

Possiamo dire che sono stati anche loro ad avvicinarci al turismo esperienziale.

Abbiamo già parlato un po’ di tempo fa della nostra filosofia di viaggio Hygge incontrata nel Nord Europa, e il turismo esperienziale è proprio in piena filosofia Hygge!

Un viaggio esperienziale è un viaggio che si vive e attiva tutti e 5 i sensi:

  • la vista esplorando nuovi luoghi, godendo delle meraviglie della natura o assaporando l’arte in un museo o in una città;
  • il tatto sentendo il mondo, toccandolo direttamente con le nostre mani, magari anche abbracciando un albero nel bosco o raccogliendo qualche fungo;
  • l’olfatto annusando gli odori tipici del luogo che stiamo visitando, per esempio il profumo dei fiori in Olanda (e qui potete leggere del parco floreale più grande d’Europa il Keukenhof) o del bosco in autunno;
  • l’udito concentrandosi sui rumori che ci circondano, dal canto degli uccellini allo scrosciare dell’acqua di un ruscello;
  • il gusto, assaporando i piatti tipici del luogo o anche semplicemente un frutto appena colto dall’albero.

Quindi possiamo dire che il turismo esperienziale comprende anche il turismo naturalistico, quello culturale e quello enogastronomico.

Il viaggio emozionale: un percorso di crescita interiore

Il turismo esperienziale è un po’ l’idea di viaggio come “scuola” di vita, dove imparare, crescendo anche interiormente, tramite le proprie emozioni e sensazioni.

Un esempio è la scoperta della natura per imparare a conoscere sia gli animali che le piante e i fiori.

Il turismo esperienziale si basa soprattutto sul concetto di “qui e ora”, cercare di essere nel presente, senza pensare al dopo ma concentrandosi sul momento che si sta vivendo.

Sicuramente un uscire dalla propria Family Comfort Zone ed entrare in un mondo nuovo tutti insieme collaborando a scoprire tutto ciò che ci circonda.

Alcuni pensano che sia un po’ tempo buttato, per noi invece è tempo di qualità, è conoscersi meglio, sia con i figli che con il proprio partner.

E’ anche conoscere nuove famiglie, nuove persone e trovare nuovi amici.

Infatti, con il turismo esperienziale, si cerca anche di entrare intimamente in contatto con le emozioni delle persone che vivono il luogo che visitiamo.

Quindi è sicuramente anche socializzazione.

E’ una vacanza non improntata totalmente al relax ma piuttosto allo sperimentare e al conoscere.

Ci ricordiamo, ad esempio, il nostro viaggio a Cefalonia quando ci siamo fermati una sera a mangiare in una piccola locanda poco distante dal nostro appartamento.

Tommy in quell’occasione aveva voluto provare la famosa Moussakà e ne era veramente estasiato.

Il proprietario del locale, vedendo come il nostro bimbo mangiava felice si è avvicinato e ha voluto portarci in cucina per mostrarci come faceva la Moussakà.

Il cuoco parlava un po’ l’italiano e, in quell’occasione, ci ha raccontato la ricetta originale di questo prelibato piatto greco.

Da quel giorno, rientrati a casa, abbiamo iniziato a preparare la Moussakà con quella ricetta ed è diventata il nostro piatto per il cenone di Capodanno!

Un viaggio culturale

Il turismo esperienziale è anche un viaggio culturale, scoprendo un museo o una città d’arte.

Tantissimi musei e siti archeologici si sono attrezzati per far vivere storia, arte e scienze ai bambini in maniera divertente ed emozionante.

In questo spesso ci vengono in aiuto le nuove tecnologie, magari utilizzando la realtà virtuale o aumentata, per spiegare avvenimenti storici o eventi scientifici.

Un esempio di come la visita ad un museo può essere piena di emozioni per i più piccoli è il Muse a Trento.

Qui i bambini, ma anche i genitori, possono scoprire il funzionamento di una diga tramite un plastico che simula una piena di un fiume.

Oppure toccare e scoprire quanto è freddo un ghiacciaio.

Qui troverete anche un’area dedicata ai più piccolini (il Maxi Ooh!) dove giocare con i propri sensi scoprendo tantissime emozioni.

A questo link la visita a questo bel museo in Trentino.

Un altro esempio che calza a pennello è sicuramente la città delle scienze a Valencia.

In questo museo tutti possono scoprire la fisica, le scienze e la storia, toccando con mano.

Si può conoscere quanta acqua abbiamo nel nostro corpo tramite una speciale bilancia che, in base alla nostra corporatura riempirà un contenitore d’acqua.

Ma potremo anche studiare i pianeti e il sistema solare giocandoci assieme.

Oppure potremmo anche cavalcare un dinosauro!

Qui trovate l’articolo sulla nostra visita a Valencia.

Ma viaggio esperienziale è anche visitare una città cercando di raccontare la storia e l’arte tramite qualche leggenda.

Noi vi consigliamo di prepararne una tutta vostra, magari iniziando a raccontarla a casa prima di partire stimolando la curiosità dei vostri piccoli.

Quante storie “strampalate” e improvvisate raccontate a Tommy e Nik visitando il labirinto del Minotauro a Creta…tutt’ora Tommy se le ricorda!

Anzi se volete qui trovate il nostro viaggio a Creta.

Dove andare per provare un viaggio emozionale con i bambini

Ci sono varie strutture che propongono questo tipo di viaggio, da fattorie didattiche a agriturismi, da hotel specializzati ai campeggi.

Turismo esperienziale è anche visitare dei parchi a tema come il Parco di Pinocchio a Collodi, in Toscana.

Qui potrete vivere la fiaba del famoso burattino, immedesimandosi e giocando tutti insieme (a questo link parliamo del parco).

Anche visitare un parco in quota seguendo un percorso che ci fa scoprire la storia di un gigante che viveva sul Monte Baranci in Val Pusteria.

Qui si può fare un bagno nel laghetto a forma di impronta di gigante e visitare il villaggio degli gnomi (qui trovate l’articolo sul Monte Baranci).

Potremo proporvi anche la conoscenza delle renne sui Prati di Croda Rossa in Alto Adige, dove potrete far mangiare e accarezzare delle renne, si dice siamo quelle di Babbo Natale … qui tutto l’articolo sul Croda Rossa.

Oppure andare a conoscere i cervi in Val di Pejo, nella riserva naturalistica di Pejo Fonti (qui l’articolo).

Altro esempio di turismo esperienziale è seguire la transumanza delle mucche durante il rientro dalle maghe al paese.

Un momento di festa, una tradizione, in tanti luoghi montani.

Noi siamo stati in Val di Pejo e nel Parco del Monte Baldo.

Ultimo esempio potrebbe essere una passeggiata alla scoperta delle foci di un fiume, osservando le meraviglie della natura, vi consigliamo il sentiero Amolacqua in Trentino.

Infine stanno nascendo tanti percorsi pensati per le famiglie alla scoperta della natura e dell’arte, ne sono un esempio Bosco Arte Stenico nelle Giudicarie e il Bosco Nascosto in Val di Fiemme.

Potremmo elencarne tantissime, ma in fondo turismo esperienziale è anche una passeggiata nei boschi vicino a casa, raccogliendo funghi o cercando di scoprire gli uccellini che li popolano, un viaggio nelle emozioni praticamente a “km zero” e totalmente gratuito.

Il turismo esperienziale: conclusioni e considerazioni finali

In conclusione il viaggio esperienziale è quindi legato all’unicità dell’attività o dell’esperienza.

Non necessariamente legato ad un aumento di costo della vacanza, una passeggiata in un bosco o alla scoperta di una città d’arte è gratuita.

L’emozione è quello che fa la differenza tra una vacanza “classica” e un viaggio esperienziale, un viaggio indimenticabile.

E’ un modo diverso di approcciarsi e vivere il viaggio, è un viaggio anche dentro di noi che inevitabilmente, al rientro, porterà un cambiamento che starà con voi per sempre, vi sentire più “ricchi” dentro, in un certo qual modo “migliorati” e tutti più uniti!

Talvolta un viaggio esperienziale può portare anche a “stravolgere” qualche aspetto della nostra vita e famiglia, magari cambiando o introducendo delle nuove regole, per noi è successo quando abbiamo scoperto la filosofia Hygge.

Lascerà dei ricordi indelebili in voi e nei vostri bambini, più di mille foto o video, un ricordo che vi accompagnerà sempre e che sarà bello anche condividere e ripensare.

Se vi piace questo tipo di turismo e volete saperne di più, seguite le nostre avventure sulla nostra pagina Facebook o sul nostro profilo Instagram.

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